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16-02-2024 Delusione
Si tratta di un'immagine molto semplice, composta solo da tre oggetti(donna sul fonto, uomo in primo piano e la strada) e una luce spot. Sempre in risoluzione 1280X1024 con antialiasing al massimo...
Realizzo questa immagine in 5 minuti senza alcun fine artistico ma solo come promemoria di qualcosa a cui ho assistito, a mio malgrado, il mattino del 14 febbraio mentre parcheggiavo l'auto per recarmi al lavoro...
CONTESTO:
La delusione è una parola strana, forse si tratta più di una conferma che arriva ad un certo punto riguardo a qualcosa che già si pensava. Questo a mio avviso è il senso esatto del termine. Il destino è così perfetto che ad un certo punto ti mostra la realtà delle cose per puro caso e in un momento preciso nella scala temporale, senza chiedere nulla e senza dire una sola parola. Basta l'esperienza di quel 'deja vu' durato meno di un minuto...
Forse però è più la pena che si prova nel vedere che dall'altra parte si è sempre rimasti vincolati agli stessi errori, senza imparare nulla dall'esperienza passata. Forse la delusione è più legata al vedere che le parole spese nel tempo non sono servite a nulla. Tuttavia in un momento così destabilizzante ritrovi un equilibrio ferreo e comprendi che esisteva una grande disparità nella visione delle cose, con un divario che è sempre stato troppo ampio sia per cultura che per empatia e col passare di innumerevoli anni la forbice è ancora cresciuta, ritrovando la persona coinvolta collocata ad un livello molto basso della gestione della vita. Quanta tristezza. Tu invece sei andato davvero troppo avanti in tutti gli eventi successivi, rimarcando differenze ormai incolmabili.
Alla fine in certe situazioni passano talmente tanti anni che nulla conta più e le idee cambiano profondamente, dopotutto non si può pretendere che le persone abbiamo tutte la forza di compiere quello step aggiuntivo che gli permetta di saper aspettare...
Vien da ridere perché si tratta sempre della stessa minestra riscaldata, a cui uno attribuisce un valore sentimentale ma poi si tratta solo di un comportamento seriale negli stessi luoghi ed azioni ma con persone differenti. Cose già vissute mille volte!
Gli addii più irrevocabili sono sicuramente quelli silenziosi, quando ti giri e prosegui sereno per la tua strada, consapevole di non esserti perso nulla di importate e puoi finalmente cancellare quel nome e ogni cosa dalla tua memoria, ormai irrimediabilmente associati alla mediocrità. Si chiudono per sempre le pagine di un libro che non è mai stato scritto. Nessun saluto, mai.
Qui è possibile scaricare l'archivio ZIP contenente l'immagine calcolata con Amiga reale in formato IFF: link
Scena su Amiga 1200 reale: